Aprile 15, 2008...12:05 pm
Porcellum?
Ma forse alla fine questo “porcellum” tanto porcellum non era!!
Questa è l’unica considerazione che nessuno sta facendo da ieri sera. Di fatto la stessa legge che nn aveva permesso a Prodi di governare serenamente, ha consegnato invece a Berlusconi una governabilità “blindata”. Forse questa volta gli italiani sono stati più maturi e intelligenti della legge che li costringeva a votare senza preferenza. A ben guardare, tolto questo particolare nn da poco, l’attuale legge elettorale con le soglie minime di accesso al parlamento ha spinto in avanti due blocchi precisi più un centro che cmq non è talmente rappresentativo da alzare la voce.
Prese una per per uno le principali questioni che emergono sono le seguenti.Alcuni flash partendo dal fondo
La sinistra è scomparsa e questo di per se non è un male. Si perchè è meglio non averla una sinistra così in parlamento e i primi a capirlo sono stati proprio i suoi elettori . Ha smesso di parlare la stessa lingua della “classe operaria”, che invece ha trovato nella Lega il suo nuovo interlocutore. Adesso serve ( poi non so realmente a chi..) una sinistra che abbia il coraggio di dirsi comunista. Tanto peggio di come è andata non può andare.
Il PD si afferma come unico soggetto politico che in italia si ispira al socialismo riformista presente nel resto dell’europa ( la spagna nn ha un socialismo riformista ma massimalista!). Adesso deve staccarsi in maniera definitiva da quelle derive anriclericali e massimaliste che ha voluto accoglier enel suo seno e che forse le hanno fatto perdere voti. Non ha raccolto i voti della sinistra radicale.
Risalendo la china…
Il PDl adesso deve governare, ma deve anche diventare partito unitario: conservatore, liberale, popolare. I modelli sono chiari, dal partito conservatore inglese al GOP americano.
La Lega si pone sempre più come forza territoriale. Gli altri partiti dovrebbero prendere esempio: ha racoclto lo scontento della fabbriche e delle tute blu. Non può però pretendere di consizionare tutta la politica nazionale perchè nel 75% del territorio comanda il PDL.
L’MPA ancora nn è la “lega” della sicilia nè tantomeno del sud. Di strada ne ha ancora tanta da fare.
L’UDC deve capire cosa vuole fare da grande. è un partito di cattolici ma non è ancora “il” partito dei cattolici, e penso che non lo diventaerà mai, soprattuto se il pdl approderà in tempi brevi in un unico soggetto politico.
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